Ecocolordoppler Transcranico

 

Quali sintomi può dare un PFO?

La maggior parte delle persone non ha alcun sintomo. Tuttavia, in alcuni casi, si possono avere i seguenti sintomi:

  • Deficit neurologici (TIA, ictus)

  • Deficit visivi

  • Emicrania ricorrente e ingravescente


 

Come si diagnostica un PFO?

La pervietà del forame ovale viene sospettata in individui che soffrono dei sopraelencati sintomi e diagnosticata mediante ecocardiografia, risonanza magnetica cerebrale e ecocolordoppler transcranico.

Quest’ultimo è il test più sensibile e affidabile per identificare il PFO e quantificarne la gravità.

 

E’ necessaria una preparazione prima di un ecocolordoppler transcranico?

No, non è necessaria alcuna preparazione.

 

 

 

 

 

Qual è la probabilità per chi soffre di emicrania di avere un PFO?

La probabilità che un individuo che soffre di emicrania abbia un PFO è molto elevata. Alcuni studi clinici hanno quantificato questa probabilità intorno al 50% dei pazienti affetti da emicrania.

 

In caso di presenza di PFO, è vietata l’attività subacquea?

Le linee guida (COCIS) seguita dai medici dello sport stabiliscono che i portatori di PFO possano svolgere attività subacquea in apnea ma non con autorespiratore (bombole).

Il DAN, invece, distingue in base al numero di micro-bolle chi si può immergere e a quale profondità.

L’esame ecocolordoppler transcranico è quindi particolarmente importante per identificare chi si può immergere senza correre rischio di un incidente da decompressione.


 

Esistono delle controindicazioni all’ecocolordoppler transcranico?

Non esistono particolari controindicazioni all’ecocolordoppler transcranico, ma va fatto presente al medico l’eventuale stato di gravidanza.

Come avviene la chiusura del PFO?

Attualmente viene attuata una chiusura non chirurgica. Questa consiste nel raggiungere il forame mediante l’inserzione di un catetere nella vena femorale. Il catetere contiene alla sua estremità un “ombrellino” avvitato chiuso su uno speciale supporto. Una volta raggiunto il foro, l’ombrellino viene aperto e posizionato per chiudere il PFO. La procedura si svolge in ambiente ospedaliero ed è eseguita da un’equipe medica ed infermieristica altamente specializzata in questa patologia. La clinica di riferimento per lo studio della Dr.ssa Raco è il centro ICLAS (Villa Azzurra Hospital) di Rapallo.

L’ecocolordoppler transcranico è un’indagine diagnostica non invasiva. Questo test permette di evidenziare una comunicazione tra la parte arteriosa e venosa a livello del cuore o della circolazione polmonare.

 

Una comunicazione tra la parte destra e sinistra del cuore è normale durante la vita fetale e questo foro si chiude normalmente a poche settimane dalla nascita. In una percentuale di individui compresa tra il 25 e il 30% della popolazione, il foro rimane aperto. Questa condizione viene definita “pervietà del forame ovale” (PFO).

FAQ - Domande Frequenti

 

Come viene eseguito un ecocolordoppler transcranico?

L’esame viene eseguito posizionando una sonda ecografica alla tempia destra e sinistra in modo alternato che registra il flusso a livello di una delle arterie cerebrali. Viene iniettato nella vena del braccio una soluzione fisiologica con una piccola quantità di aria miscelata in modo da creare delle “micro-bolle”. Queste, una volta iniettate nella circolazione venosa, se non esiste a livello del cuore nessuna comunicazione tra la parte venosa e arteriosa, non saranno rilevate dalla sonda. Viceversa, se esiste un PFO, le micro-bolle verranno identificate e quantificate numericamente. Più alto è il numero di micro-bolle nel circolo cerebrale più importante è la comunicazione a livello intracardiaco.

 

Quanto dura un ecocolordoppler transcranico?

L’indagine diagnostica dura circa 30 minuti.

Come posso contattare un medico ed eventualmente prenotare un ecocolordoppler transcranico?

Puoi contattare gratuitamente la Dr.ssa Lucia Raco al numero 348 5368208

Contatta lo studio della Dr.ssa Raco di Savona al numero 348 536 208
Dr.ssa Lucia Raco - Studio Medico a Savona

 

La dottoressa Lucia Raco ha lavorato presso: 

University Hospital of Wales, Cardiff, Regno Unito.

Guy's and St. Thomas Hospital, Londra, Regno Unito. 

University of Glasgow, Glasgow, Regno Unito.

Blackpool Victoria Hospital, Blackpool, Regno Unito.

OLV Clinic, Aalst, Belgio.

Centre Cardio Thoracique, Montecarlo, Principato di Monaco.

The Galway Clinic, Galway, Irlanda.

ICLAS (Istituto Clinico Ligure Alta Specialità), Villa Azzurra Hospital, Rapallo, Italia.

Attualmente gestisce anche un ambulatorio per l'insufficienza venosa e linfatica al n.10 di Harley Street a Londra. Per ulteriori informazioni visita stfrancismedical.co.uk.

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