Trattamenti linfoterapici ​

L'organismo umano è composto da tre grandi sistemi circolatori:

  • il sistema vascolare arterioso, che trasporta sangue ricco di ossigeno

  • il sistema venoso, responsabile del trasporto di sangue carico di anidride carbonica

  • il sistema linfatico, poco conosciuto ma non meno importante che trasporta, all'interno sei suoi vasi, la linfa.

 

I trattamenti linfoterapici agiscono sul sistema linfatico, veicolando il flusso della linfa ogni qual volta il sistema sia sovraccaricato o  poco funzionale per eziologia congenita (primaria) o conseguenza di lesioni chirurgiche o tramatiche (secondaria).

A cosa serve il sistema linfatico?

Il sistema linfatico trasporta linfa ( liquido trasparente composto prevalentemente da acqua, proteine, lipidi, zuccheri, ormoni, cellule immunitarie) che ha il compito di incanalare tutti i prodotti di scarto rilasciati dalle cellule nell'interstizio e di convogliarli in stazioni di filtraggio chiamate linfonodi. Queste piccole ghiandole, sono veri e propri organi di difesa, atti a filtrare e neutralizzare sostanze dannose per l'organismo. Anatomicamente sono dislocati in tutto il corpo, con principali agglomerati in sede inguinale, ascellare e cervicale. La corretta circolazione linfatica garantisce quindi l'efficacia del sistema immunitario e offre un supporto indispensabile al torrente ematico venoso.

Perché ho le gambe gonfie?

Si definisce come edema l'aumento di volume del liquido interstiziale, risultato del cattivo funzionamento della rete linfatica. Le cause possono essere molteplici (insufficienza cardiaca, insufficienza renale, insufficienza epatica, ipoproteinemia, malnutrizione, disordini endocrini, terapia farmacologiche in atto, traumi locali importanti, linfedema primario o secondario, lipedema, malformazioni vascolari, infiammazioni o infezioni del tessuto linfonodale, esiti oncologici, cicatrici post chirurgiche, ecc).

L'edema è il sintomo di una patologia acuta o cronica, la cui diagnosi spetta ad un medico vascolare con esame elettivo nell'eco-doppler; scongiurata la patologia venosa è necessaria la consulenza con un linfoterapista competente per impostare un piano terapeutico efficace.

Cos'è il linfodrenaggio manuale?

Il linfodrenaggio, come indica il termine stesso, è un massaggio superficiale molto delicato, ritmico e piacevole che ha lo scopo di spostare i liquidi intestiziali del sottocute e veicolarli dalla periferia edematosa alle stazioni linfatiche principali funzionali.

La dott.ssa Mondino è specializzata nel metodo Vodder, in vigore dal 1932, la cui scuola austriaca forma fisioterapisti in tutta Europa.

Nelle patologie linfatiche occorre comprendere l'eziologia dell'insufficienza del sistema per trovare vie alternative che drenino la linfa in eccesso ove i linfonodi di riferimento non riescano a compensare il flusso di liquido, manifestando edema locale.

Quanti trattamenti di linfodrenaggio servono?

Ogni caso è unico nel suo genere per eziologia e fisiologia anatomica del sistema linfatico. Mediamente sono necessarie almeno tre settimane di trattamenti, intensivi nella prima fase di attacco (3/4 sedute a settimana della durata di circa un'ora) per poi diminuire progressivamente (2 sedute a settimana nell'ultimo periodo) in attesa della prescrizione di una contenzione elastica su misura da portare quotidianamente per mantenere il risultato ottenuto dai trattamenti.

È infine necessario un follow up bimestrale per monitorare l'edema e la funzionalità dell'ausilio.

I trattamenti funzionano?

Nel rispetto delle linee guida del trattamento del linfedemi vengono scrupolosamente prese le misure della circonferenza degli arti in prima seduta e, ciclicamente, durante il programma riabilitativo. Questo permette di vedere l'andamento dell'edema e l'efficacia delle sedute svolte.

 

Cosa sono i bendaggi?

Il trattamento dell'edema dura 24 ore al giorno, non solo sul lettino del terapista. Per incrementare l'efficacia dei trattamenti si confezionano bendaggi su misura che il paziente manterrà nell'intervallo di tempo che intercorre fra una seduta e quella successiva.

 

Posso muovermi con il bendaggio?

Si può,  o meglio, si deve mantenere il movimento con il bendaggio agli arti. I bendaggi vengono definiti "a corta elasticità" per la tipologia di materiale utilizzato: offrendo un supporto importante alle gambe il bendaggio permette ai vasi di essere spremuti ad ogni contrazione muscolare. Il cammino veste il ruolo di protagonista nel drenaggio delle gambe, per gli arti superiori invece vengono descritti esercizi mirati. Il bendaggio può risultare a prima vista ingombrante, ma non limita in alcun modo la deambulazione, i nostri pazienti possono tranquillamente guidare con il bendaggio indosso.

Consigliamo scarpe da ginnastica molto comode o sandali regolabili in estate per via dell'aumento di volume dato dal numero di bende utilizzate nel bendaggio.

 

Quanto posso ritenermi guarito?

Le patologie vascolari sono trattabili, migliorabili ma non guaribili; vengono infatti definite malattie croniche. Con il programma riabilitativo impostato dal medico vascolare e dal terapista esperto in trattamenti degli edemi venosi e linfatici, si può ridurre sensibilmente la circonferenza degli arti e migliorare la funzionalità del sistema venoso. Per mantenere i risultati ottenuti a fine ciclo viene prescritta una calza elastica su misura, ausilio che il paziente indosserà quotidianamente allo scopo di prevenire il ritorno dell'edema.

Generalmente si consiglia un follow up annuale con esecuzione di eco-color doppler e una visita linfatica di controllo bimestrale.

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